LUOGHI DA VISITARE
UNO SGUARDO ALL'INTERNO DEL PAESE
Calatafimi è un paese con un grande patrimonio artistico-culturale
Oltre al Parco Archeologico di Segesta, luogo molto suggestivo è Pianto Romano: fu lì che Garibaldi si contrappose alle truppe borboniche per la lotta all'unità d'Italia il 15 maggio 1860.
Nella parte più elevata del paese (m. 338 s.l.m.) si può ammirare il Castello Eufemio, che nel corso della sua storia ha subito molte modifiche.
Di grande rilevanza sono molte delle chiese disseminate fra le vie del paese (Chiesa Madre, Chiesa SS. Crocifisso, Chiesa S. Michele, Chiesa Maria SS. di Giubino).
I due musei (Museo Etno-Antropologico e Museo Civico Antropologico) e l'itinerario dei vicoli sono altre interessanti mete da visitare.
Di seguito sono presentati tutti punti di rilevanza turistica del paese.
IL PARCO ARCHEOLOGICO DI SEGESTA
A 4 km dal centro storico si snoda l’antico insediamento elimo di Segesta, le cui
maggiori emergenze sono il tempio e il teatro.
Tempio di Segesta
Di stile dorico, il tempio risale al V sec. a. C. e lasciato probabilmente incompiuto, è uno
dei templi più interessanti e meglio conservati della Sicilia. Il peristilio è composto da 36
colonne, 14 sui lati lunghi e 6 sul lato corto. Esso testimonia la progressiva ellenizzazione
dell’antico insediamento elimo.
Teatro
Sulla cima del monte Bàrbaro si trova il teatro, costruito nel III sec. a. C., ma
in seguito rimaneggiato dai Romani. Ha un diametro di 63 m. e circa 20 gradinate scavate nella
roccia, è uno dei più bei teatri dell’antichità. Recenti scavi hanno riportato alla luce
l’ingresso originario e l’innesto che collegava il teatro all’agorà. Ogni anno il teatro è
sede di un ciclo di spettacoli classici, organizzato dal Comune di Calatafimi Segesta.
UNO STORICO ITINERARIO EXTRAURBANO:
In memoria dei caduti nella celebre battaglia combattuta tra i Mille e i Borboni e nella quale
si decisero le sorti di Italia, fu eretto sul colle omonimo l’Ossario di Pianto Romano su
progetto di E. Basile e inaugurato il 15 maggio 1892.
IL CASTELLO EUFEMIOPosto su un colle che sovrasta l’intero paese, è chiamato Eufemio o castello di Phimes.
I ruderi rimasti e le scarse notizie storiche fanno pensare che si tratti di una ricostruzione
del XII sec. di un castello molto più antico. Di questo antico maniero, sorto a scopo difensivo,
rimangono oggi una torre con aperture ad archi a sesto acuto, alcuni magazzini, le celle e
un cortile esterno.
FRA RELIGIONE E RADICI: LE CHIESE

CHIESA MADRE
Dedicata a San Silvestro Papa, fu costruita nella prima metà del XIII sec. Nel 1547, a fianco della
primitiva chiesa, si costruì il grande tempio a tre navate con archi goticheggianti che poi in età
barocca furono trasformati in archi romani. La chiesa è arricchita da stucchi, tele, marmi policromi e
statue lignee.
CHIESA DEL SS. CROCIFISSO
Sorge sul luogo della precedente Chiesa di Santa Caterina e fu costruita fra il 1741 e il 1759,
su progetto di G.B. Amico. Nel 1885 fu inserito nel prospetto un portale proveniente dall’ex
Chiesa delle Stimmate di Palermo. L’interno è arricchito da affreschi del Giabecchina, stucchi e
tele di varie epoche.
CHIESA DI MARIA SS.MA DI GIUBINO
Adiacente all'ex monastero benedettino è la sua chiesa, che ha il suo
ingresso principale nella via Mazzini e uno secondario nella piazza del
Plebiscito. Si tratta di una chiesa di inestimabile bellezza,
progettata da Giovanni Biagio Amico e dedicata al culto della Madonna
di Giubino, patrona della città.
SANTUARIO DI MARIA SS. DI GIUBINO
A circa 2 km dal paese, sul versante settentrionale del colle Tre croci, si erge uno dei più noti santuari mariani della Sicilia, la cui fama è legata alla memoria del Beato Arcangelo Placenza da Calatafimi e al culto di Maria SS.ma di Giubino.
CHIESA DI SAN MICHELE
Fu fondata dai confrati della Congregazione di San Michele nel sec. XIV, e da questi nel 1597 fu
ceduta ai Religiosi del Terzo Ordine Francescano, che la rifecero, ampliando l’attiguo Convento.
Ha tre navate e l’interno è arricchito da stucchi, tele e statue lignee.
CHIESA DI SAN GIULIANO
Fondata nel XV sec., fu eretta a parrocchia nel 1619 e fu ampliata della parte anteriore nel 1793.
L’interno è arricchito da stucchi, tele e statue lignee.
CHIESA SS. MARIA IMMACOLATA (detta Chiesa Nuova)
Fondata dall’abate Vincenzo Blundo nel 1778, fu inaugurata nel 1852 ed elevata a parrocchia nel
1938. Chiusa dopo il sisma del 1968, fu riaperta 10 anni dopo.
CHIESA E CONVENTO DEI CAPPUCCINI
Fondata nel 1589 insieme all’annesso Convento (sul luogo dove era prima altra chiesa
dedicata al SS. Salvatore).
CHIESA SANT'ISIDORO AGRICOLA
Fu fondata nel 1626 dai borghesi di Calatafimi, che fino ad allora avevano venerato il loro
Santo nella chiesa Madre.
EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO
La chiesa originaria, dedicata a S. Giacomo Apostolo, si presume che
risalga al sec. XIII. Ne resta una finestra murata, sul muro orientale,
sovrastante una porta, pure murata, con colonnine e archivolto sagomato
(del sec.XVI). Ampliata nel 1544, l’interno fu restaurato negli anni
1750-52 ed è arricchito di tele e statue lignee.
Di recente realizzazione, l’itinerario dei vicoli si propone come un viaggio nella memoria
storica del popolo di Calatafimi Segesta. Si tratta di un percorso lungo numerosi vicoli arcati sulle
cui pareti si possono leggere le eroiche imprese di Garibaldi o i proverbi della saggezza contadina,
oppure si possono ammirare le colorate farfalle in ceramica o la variegata scelta di
acquasantiere.
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